FILATI SINFLEX® DI ALTA QUALITÀ
PER ILLUMINARE LE COLLEZIONI PIÚ ESCLUSIVE
Specializzati nella produzione di filati lamè da oltre 50 anni, offriamo proposte personalizzate ed appositamente studiate per ogni cliente grazie alla nostra esperienza, affidabilità e capacità di innovazione costante. L’elevata qualità dei nostri filati è garantita dalla selezione accurata delle materie prime, dalla cura dei dettagli e dalla continua ricerca ed innovazione tecnologica. Come in un privè, i clienti vengono accolti nel nostro showroom ed accompagnati nello studio di collezioni uniche e ricchi campionari. Combinando innovazione e fantasia, Sinflex si trasforma in un vero e proprio laboratorio di ricerca in cui prendono forma le idee dei disegnatori.
SOSTENIBILITÀ E INNOVAZIONE: IL NOSTRO VALORE AGGIUNTO
Da tempo Sinflex ha attuato una politica di miglioramento dei propri standard di qualità, con particolare attenzione all’ambiente ed alla riduzione degli impatti ambientali. L’azienda è stata pioniera nella promozione all’interno delle sue collezioni dell’utilizzo di filati in poliestere metallizzato proveniente da materie prime riciclate, oltre all’impiego di materie prime naturali certificate che ci hanno consentito di raggiungere il primato di essere il primo produttore al mondo di poliestere metallizzato ad ottenere la certificazione FSC® (FSC-C144411). Questo ci ha permesso di diventare un punto di riferimento per l’industria tessile e per i brand di alta moda in termini di sostenibilità. Il nostro obiettivo è quello di mantenere alta la qualità dei prodotti, impegnandoci in una gestione sostenibile e responsabile delle risorse.
BRILLANTI SOLUZIONI PER UN’AMPIA GAMMA DI SETTORI




MISSION
Sinflex ha come obiettivo primario quello di fornire ai propri clienti filati lamè che siano sinonimo di eccellenza e produzione made in Italy, combinando elevata qualità, massima professionalità ed esperienza nella conoscenza del prodotto. Adottiamo processi produttivi all’avanguardia e garantiamo tempi di consegna rapidi per soddisfare al meglio le esigenze di mercato. Ci impegniamo, inoltre, a conferire ad un prodotto di qualità il concetto di trasparenza e sostenibilità, fornendo informazioni sulla provenienza dei materiali utilizzati e garantendo la tracciabilità dell’intera filiera produttiva. Siamo convinti che sia possibile realizzare prodotti di altissima qualità tutelando l’ambiente e riducendo l’impatto ambientale e continueremo a lavorare costantemente verso questa direzione.



Cracking: il colore che cambia lo sguardo
Arte e Industria. Rondini, un coniglio e un coccodrillo sono i primi esemplari del variopinto zoo di animali in plastica rigenerata che popolano il giardino della filatura Sinflex in un progetto privato di riqualificazione urbana
Alle porte della città, a Chiavazza, un’installazione della Cracking Art trasforma lo spazio produttivo in paesaggio urbano. Chi percorre il ponte della tangenziale lo nota subito: tra capannoni e traffico, spuntano animali colorati fuori scala. Rondini nel prato, un coniglio, un coccodrillo rosso all’ingresso. Sullo sfondo, nelle giornate limpide, le montagne innevate incorniciano la scena. Non è un intervento decorativo, ma un progetto che unisce industria e arte contemporanea. L’installazione si trova nel prato antistante la filatura Sinflex, azienda fondata nel 1972 e specializzata nella produzione di filati lamé per l’altamoda. Un laboratorio di ricerca dove innovazione tecnica, sperimentazione cromatica, e ricerca per uno sviluppo sostenibile, convivono da sempre. Da questa vocazione nasce l’incontro con il collettivo internazionale Cracking Art, noto per le installazioni di animali in plastica rigenerata. Il movimento riflette sul passaggio dal naturale all’artificiale e sull’impatto dell’uomo sull’ambiente, trasformando materiali sintetici in opere d’arte. Le figure installate costruiscono un racconto simbolico: le rondini evocano movimento e migrazione, il coccodrillo rappresenta l’ostacolo e il rischio, il coniglio introduce una dimensione immaginifica. Un percorso ironico e poetico che invita a fermarsi e osservare. L’opera nasce dentro una fabbrica attiva, non in uno spazio dismesso. Una scelta che restituisce dignità al paesaggio produttivo e sottolinea il ruolo dell’industria come parte viva del territorio. Chi passa rallenta, i bambini si fermano, le famiglie fotografano. L’arte diventa occasione di relazione e stupore. In un territorio che spesso fatica a raccontarsi, segni di bellezza diffusi nello spazio quotidiano contribuiscono a cambiare la percezione collettiva. Non un museo, ma un gesto urbano: il colore che entra nello spazio del lavoro e lo restituisce alla città. Con le montagne innevate a fare da sfondo, l’installazione suggerisce un messaggio semplice: la bellezza può nascere ovunque, anche accanto a un capannone industriale, e basta un attimo per accorgersene.
Il Biellese
Venerdì 27 Febbraio 2026
Fotografie di Stefano Ceretti
Testo di Andrea Formagnana
Link www.crackingart.com
























